Au-pair in Italia
Italia in sintesi
Accordo europeo sul collocamento alla pariPer le au pair
Per le famiglie ospitanti
Abbiamo raccolto queste informazioni al meglio delle nostre conoscenze dalle fonti ufficiali elencate qui sotto, ciascuna con la data del controllo. Le leggi e gli importi cambiano e un errore non può mai essere del tutto escluso: non ricontrolliamo le fonti ogni giorno. Non affidarti quindi solo a questo: verifica presso l'autorità competente prima di decidere. Questa non è una consulenza legale.
Fonti: DPR 394/1999, Art. 40 (nulla osta alla pari) · D.Lgs. 286/1998, Art. 27 · Legge 18 maggio 1973, n. 304 (Ratifikation des Europäischen Abkommens) · Ministero dell'Interno, Visto e permesso di soggiorno · verificato il 2026-09-18
L’Italia è una meta da sogno per gli Au‑Pair che vogliono imparare l’italiano e vivere il famoso stile di vita italiano. Anche se non esiste un visto specifico per Au‑Pair, i soggiorni Au‑Pair in Italia sono molto diffusi. La cultura incentrata sulla famiglia la rende una destinazione particolarmente accogliente.
Nessun visto specifico per Au‑Pair
L’Italia non ha un proprio visto per Au‑Pair. Le regole si applicano tramite le normative generali sull’immigrazione:
- Cittadini UE: Possono entrare liberamente e lavorare come Au‑Pair (è necessaria la registrazione all’anagrafe)
- Cittadini non UE: Hanno bisogno di un’autorizzazione Au‑Pair (“nulla osta alla pari”), che la famiglia richiede allo Sportello Unico. È valida fino a un anno nell’ambito di programmi di scambio riconosciuti — oltre tale periodo al massimo tre mesi (DPR 394/1999, art. 40 comma 20). Un visto studentesco non è una via ufficiale per gli Au‑Pair.
- È consigliabile un contratto scritto tra Au‑Pair e famiglia ospitante
Requisiti
- Età: 18‑30 anni
- Conoscenze linguistiche: Nozioni di base di italiano o inglese
- Esperienza nella cura dei bambini: Desiderabile
- Certificato penale: Assenza di precedenti
- Salute: Buono stato di salute
Stipendio e benefici
- Stipendio: 250‑300 EUR al mese
- Alloggio: Camera propria nella famiglia ospitante
- Pasti: Pasti completi (e in Italia questo significa: mangiare benissimo!)
- Corso di lingua: Molte famiglie supportano la frequenza di un corso di italiano
- Assicurazione: I cittadini UE usano la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM). I cittadini non UE hanno bisogno di un’assicurazione sanitaria privata.
Orario di lavoro
- Tipicamente 25‑30 ore alla settimana
- Compiti: cura dei bambini, accompagnarli a scuola o ad attività, giocare e praticare la lingua — un Au‑Pair non è una collaboratrice domestica
- Almeno 1 giorno libero alla settimana
- Baby‑sitting serale su accordo
Durata
- Tipicamente 6‑12 mesi
- Au‑Pair estivi: 2‑3 mesi (molto popolari sulla costa)
Regioni più popolari
- Roma: Città eterna con storia, cultura e fascino internazionale
- Milano: Centro economico con stile di vita cosmopolita
- Toscana: Paesaggi mozzafiato, città più piccole, Italia autentica
- Sud Italia: Napoli, Sicilia — meno turistico, immersione profonda nella cultura
Perché l’Italia?
L’Italia offre una combinazione unica di cultura, storia, gastronomia e calore umano. Lo stile di vita incentrato sulla famiglia fa sì che gli Au‑Pair vengano spesso accolti rapidamente come veri membri della famiglia. Imparare l’italiano apre inoltre porte nel mondo dell’arte, della moda, della gastronomia e delle relazioni internazionali.
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